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Palazzo Bernardini


Palazzo Bernardini si trova nel cuore della Lecce barocca, a pochi passi dal Duomo. E’ il frutto della fusione di tre edifici, il più antico di origine rinascimentale, accorpati dalla famiglia Mandoj in occasione del matrimonio della loro unica figlia Aurelia con Raffaele Bernardini Marchese di Arnesano, nella seconda metà dell’ottocento.

Al piano nobile, nicchie quattrocentesche con affreschi coevi, casseforti  incassate con sportelli di pietra girevoli, affreschi settecenteschi e stucchi fanno da sfondo ai sontuosi arredi ad un’antica biblioteca ed alla prestigiosa collezione di quadri di scuola napoletana del seicento provenienti dalla Pinacoteca del Palazzo Marchesale di Arnesano.

I restauri hanno conservato le antiche pavimentazioni tra cui si segnala un mosaico ottocentesco con motivi floreali, maioliche ottocentesche napoletane e dell’antica Manifattura Paladini di San Pietro in Lama  con motivi geometrici e floreali, nonché i pavimenti di basoli. 

Negli ambienti del piano terra – che un tempo custodivano le carrozze- si conservano ancora le antiche mangiatoie per i cavalli, resti di condotte di acqua in terracotta, ed un antico forno,  mentre  nei sotterranei si sono rinvenuti un antico deposito di grano e varie cisterne.

Dalle finestre della facciata del Palazzo si gode la vista del Campanile del Duomo della città mentre sul lato opposto si gode la vista del giardino storico delimitato da un antico muro “a bolo”.

Il giardino, che conserva la più antica Jacaranda della città e varie altre piante ottocentesche, oltre ad alberi di agrumi e piante ornamentali, è aperto  una volta all'anno, l’ultima domenica di maggio,  in occasione della manifestazione Cortili Aperti organizzata dall’ Associazione Dimore Storiche Italiane in collaborazione con il Comune di Lecce.

La Marchesa Isabelle, vedova di Raffaele Bernardini Marchese di Arnesano, si è dedicata e si dedica tuttora alla conservazione ed alla valorizzazione del Palazzo.

stemma bernardini